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I BAMBINI DI OGGI
I giochi infantili, una volta comuni nelle strade dei nostri paesi e delle nostre città, che fin dai tempi antichi hanno offerto contesti di apprendimento sociale di regole e di creazione di legame, stanno lasciando il posto ai giochi virtuali, praticabili comodamente sul divano di casa, attraverso strumenti di plastica, costantemente connessi alla rete. stanno. Persino l’idea di gioco riservato ai bambini sembra oramai sfuggire alla nostra capacità di comprendere. Un gioco infantile, può anche non richiedere una rigida ripartizione di regole, una suddivisione fissa di ruoli, esso utilizza qualsiasi spazio e qualsiasi attrezzatura possa trovarsi a portata di mano, in altre parole si pone come finalità lo stimolo alla creatività e si offre come base per l’apprendimento di regole sociali (capacità di entrare in relazione con l’altro, intelligenza emotiva, capacità empatica e tutte le competenze umane che si sviluppano principalmente nelle interazioni vis a vi). Qualcuno in maniera provocatoria afferma che i giochi infantili, in poche parole, sono una specie in via d’estinzione.
Una delle spiegazioni a questo fenomeno è il modo in cui i mezzi di comunicazione influenzano il processo di socializzazione, il modo in cui la stampa parla dell’infanzia e il modo in cui i mezzi elettronici di comunicazione ne stanno determinando la scomparsa.
I mezzi elettronici isolano dalla realtà circostante e si corre il rischio di creare una realtà virtuale che viene scambiata come vera.
Internet è una tecnologia che consente il libero accesso, senza alcuna restrizione di natura fisica, economica, cognitiva o legata all’immaginazione, a sei anni o sessanta, si è egualmente qualificati per poter sperimentare ciò che viene offerto dal web.
Mentre l’adulto può capire quali siano i pericoli, il bambino non ha ancora gli strumenti per discriminare ciò che vede.
Il fatto che i mezzi elettronici abbiano determinato la rivelazione immediata di tutto ciò che appartiene al mondo degli adulti, ha prodotto molte conseguenze; tra cui la sottrazione alle responsabilità e alla fatica che richiede l’interazione e la relazione con l’altro.
I bambini in altre parole, sono immersi in un mondo complesso, sul quale si pongono numerose domande alla costante ricerca di strategie adattive, ridondanze nelle osservazioni, schemi che si ripetono e si mantengono nel tempo. Sarà compito degli adulti fornire una serie di regole che gli facilitino il difficile compito dell’adattamento. Un adulto equilibrato è colui che riesce a trasformare le naturali situazioni di crisi in opportunità, offrendo al bambino un modello stabile e presente.
Come scrive “Victoria Prooday”, psicoterapeuta Canadese, esperta d’infanzia, oggi i bambini vengono privati delle basi per un’infanzia sana, cioè: genitori emotivamente presenti, limiti ben definiti e figure di guida, responsabilità, alimentazione equilibrata e numero adeguato di ore di sonno, movimento e vita all’aria aperta, gioco creativo, interazioni sociali, opportunità di avere del tempo libero e momenti di noia.
Al contrario oggi ai bambini vengono offerti: genitori “digitalmente distratti”, genitori indulgenti che permettono ai figli di “comandare”.
I consigli che offre la psicoterapeuta ai genitori sono:
1 Fissare dei limiti, ricordare che voi siete i genitori non degli amici
2 Offrire al bambino uno stile di vita bilanciato, ricco di ciò che ha bisogno, non di quello che vuole
3 Non temere di dire “No”
4 Nutriteli con cibi naturali
5 Trascorrete almeno un’ora al giorno in uno spazio verde: andando in bici, camminando, osservando il mondo intorno a voi
6 Mettete via i cellulari durante i pasti
7 Fate giochi da tavolo
8 Fate svolgere al bambino piccoli lavori domestici
9 Assicuratevi che il bambino dorma un numero si ore sufficienti
10 Fornitegli dei momenti di noia, perché è durante questi momenti che si sviluppa la creatività
I genitori di “oggi” non dovrebbero permettere che la noia dei loro figli sia curata con la tecnologia, essere loro i primi a non usare gli strumenti tecnologici soprattutto durante le ore dei pasti, in macchina, nei ristoranti, nei momenti di interazione con i propri figli. Dovrebbero evitare di fissare ininterrottamente i cellulari senza alzare lo sguardo dai piccoli schermi, rimanendo insensibili alle richieste di attenzione dei figli. Sapere che preferire il cellulare e le app. ai propri piccoli può produrre conseguenze di notevole portata, soprattutto nella prima infanzia dove “Il bambino sviluppa una dimensione di identità attraverso il rispecchiamento con l’altro.